La sezione di Verona
Fondata nel 1875, la Sezione di Verona del Club Alpino Italiano nasce nel contesto della diffusione dell’associazionismo alpino fra i ceti colti e professionali (Professionali ha poco senso come termine, anche perché ripetuto dopo: sostituirei con borghesi, oppure sostituirei tutto il concetto con “fra i ceti medio alti”) della società urbana di fine Ottocento. Fin dalle origini è espressione di un ambiente composto in larga parte da professionisti, studiosi e notabili, e si caratterizza per un’impostazione attenta alla dimensione culturale, scientifica e organizzativa dell’attività in montagna.
I pochi scatti qui presentati, dedicati alla frequentazione femminile della montagna, costituiscono un primo saggio del ricco patrimonio fotografico della sezione, attualmente non accessibile perché interessato, con il resto dell’archivio, da un articolato intervento di riordino e riorganizzazione.
Un patrimonio che documenta, tra l’altro, l’impegno della sezione nella realizzazione di strutture e punti di appoggio per l’escursionismo d’alta quota, nonché le pratiche invernali sul Monte Baldo. Emblematico in tal senso è il Rifugio Telegrafo, inaugurato nel 1897: uno dei primi rifugi delle Prealpi venete, punto di riferimento per escursionisti e sciatori impegnati nella frequentazione della montagna anche nella stagione fredda.
Fu sempre lo sviluppo dell’attività sciistica che portò alla costruzione sui Lessini, alle pendici occidentali del monte Tomba, del rifugio Achille Forti, inaugurato nel 1937 e fin da subito punto di riferimento frequentatissimo per le attività invernali nell’area. Il successivo cambio di intitolazione dopo l’introduzione delle leggi razziali (da Achille Forti, ebreo, a Giovinezza al Monte Tomba) e la distruzione dell’edificio durante la seconda guerra mondiale perché non fungesse da riparo ai partigiani, trascendono la dimensione locale e riflettono direttamente le vicende politiche del Novecento. E si tratta di un’altra delle molte storie che il patrimonio archivistico della sezione consente di ricostruire.






